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La nostra
storia
Paolo Sala Bakery è una filosofia che nasce dall’amore per il pane e per il territorio di Viganò, con radici che risalgono al 1850. Unisce modernità e design di un luogo di ritrovo contemporaneo alla tradizione storica del “fare il pane buono”, quello che profuma di casa e di forno.
Dietro un prodotto all’apparenza semplice come il pane si nascondono sfide quotidiane, ricerca, cura degli ingredienti e una storia di famiglia lunga oltre un secolo.
Il Panificio Sala si tramanda di generazione in generazione: iniziato dai trisnonni, portato avanti di padre in figlio, è diventato negli anni un punto di riferimento sul territorio, non solo per i clienti, ma anche per i ristoranti più prestigiosi della zona.
Oggi questa storia continua con Paolo, che dal 2011 è alla guida dell’attività. La sua filosofia parte da dove tutto è cominciato: il pane.
Un percorso costruito su studio e confronto con grandi maestri, tra cui il compianto Piergiorgio Giorilli, e su una ricerca personale che guarda all’innovazione senza tradire l’identità del panificio di famiglia.
Gli impasti nascono da farine di altissima qualità, lavorate con processi tradizionali e lievitazioni lente, seguite con attenzione e pazienza. L’obiettivo è dare al pane “quel qualcosa in più”: gusto, fragranza, digeribilità, sperimentando con semi e con lieviti naturali per offrire sempre qualcosa di nuovo.
Accanto ai grandi classici, Paolo ha introdotto nuove proposte che cambiano durante la settimana, seguono il ritmo delle stagioni e lasciano spazio alla sua ispirazione: una bakery viva, che ogni giorno rinnova l’esperienza del pane artigianale.
Perchè fare
pane
è un'Arte
Nel gennaio 2013 Paolo partecipa al Campionato Italiano di panificazione “Panino d’Oro” a Rimini, conquistando il primo posto e guadagnandosi la qualificazione per rappresentare l’Italia al mondiale.
A settembre 2013, in Francia, prende parte al prestigioso “Mondial du Pain” di Saint-Étienne, raggiungendo uno straordinario quinto posto. Un’esperienza che gli apre nuovi orizzonti, rafforzando competenze, visione e passione per l’arte bianca.
Nel settembre 2015 torna nella squadra italiana come coach, affiancando il candidato italiano fino al 4° posto.
Negli anni ha insegnato in scuole di settore e tenuto corsi per panificatori e appassionati, ma il suo cuore resta sempre lì: in laboratorio, dove ogni giorno la tradizione si rinnova, impasto dopo impasto.
